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Club dei libri liberi

Libri gratuiti

Non è né una biblioteca né una libreria, ma un luogo di tutti in cui i libri sono liberi

Colui che legge molto e viaggia molto, vede molto e conosce molto”, a citare le parole di Cervantes è Rafael Soriano, un ex programmatore informatico che ha venduto l’azienda e realizzato i suoi due sogni: viaggiare e salvare i libri. Lo abbiamo incontrato a Valencia, proprio all’interno del Club dei Libri Liberi (Club de los Libros Libres) fondato dallo stesso e aperto appositamente per noi.

Si tratta di un’iniziativa che è nata nel quartiere della Malvarrosa, il cui intento è creare un gruppo di amanti della lettura che vogliono conservare i libri salvandoli dalla distruzione.” Un progetto che è iniziato nel febbraio del 2020 e che, dopo l’arresto dovuto alla pandemia, è cresciuto grazie alle donazioni delle persone. Dalla collezione privata di Rafael di 500 libri, oggi il Club ne conta 30 mila.

Una scelta importante, quella del luogo. Se da una parte Valencia è più ricettiva a accogliere un progetto innovativo rispetto a Sagunto, dove Rafael vive, dall’altra il quartiere della Malvarrosa non è tra i più fecondi a livello culturale. “Questo quartiere è particolare, non è tra i più rinomati sia per la criminalità che il livello culturale. Non c’è nemmeno una biblioteca, ma posso dire che da qui sono usciti più di 16 mila libri e che molti di questi sono rimasti qui in zona.”

Qual è la vera particolarità che distingue il Club dei Libri Liberi da una libreria, una biblioteca o un angolo di bookcrossing?

Qui arrivano tutti i libri che le persone hanno letto e che non vogliono accumulare in casa. Invece di buttarli nella spazzatura, possono portarli al Club, ma non solo. Facendo una tessera di 11 euro l’anno, possono prendere gratuitamente i libri che vogliono. Quando un uomo ha trovato una prima edizione di un libro di Umberto Eco del valore di 70/90 euro, ha chiesto il prezzo per acquistarlo e Rafael ha risposto: “Sono 11 euro per la tessera. Il libro è tuo”.

L’importante è che non vadano distrutti. Una persona quando prende un libro qui, automaticamente conosce uno spazio in cui può riportarlo senza doverlo buttare. Sono i libri di tutti, si possono portare a casa e tenere in prestito o per sempre. Lo scopo è conservare i libri, trovando qualcuno che possa prendersene cura salvandoli dalla distruzione.”

La tessera serve per sostenere l’iniziativa e coprire le spese di affitto che sono tutte a carico di Rafael, non c’è nessuna sovvenzione dietro questo progetto. Ci sono gli amanti dei libri, per questo non potevamo mancare anche noi dell’Agenzia Limulo. Sono arrivate persone provenienti dagli Stati Uniti, Cile, Francia, Messico, Italia, Svizzera e tutte le province di Spagna: “È una biblioteca del mondo costruita grazie alle persone che hanno collaborato spontaneamente donando libri.”

L’obiettivo è che il Club si diffonda in altre parti del mondo 

Rafael desidera collaborare con altre realtà per esportare il progetto in altre città e paesi. È pronto a inviare libri e a condividere il suo pacchetto di esperienza, nonché uno spazio sulla pagina web. Vorrebbe creare una grande famiglia che si occupa della salvaguardia dei libri. Una rete attraverso cui sostenersi a vicenda. Un altro Club è già nato in Argentina, a Paraná.

I libri sono minacciati. Tutte le rivoluzioni sono state anticipate dalla loro distruzione. Spero che tra 500 anni qualcuno possa ringraziare per quest’opera di salvaguardia e conservazione dei libri.”

Rafael fa parte di quei guardiani dei libri di cui parla Irene Vallejo nel suo libro Manifiesto por la lectura, leggi qui di cosa si tratta.

Nel Club dei Libri Liberi accadono cose magiche. È successo più di una volta, ci racconta, che le persone entrano cercando un libro preciso e questo, in qualche modo appare, spesso lo sto proprio tenendo tra le mani. 

Un episodio in particolare, ha colpito Rafael: “Venne un portoghese e prese delle mappe della Spagna che gli sarebbero servite per il suo viaggio. Due mesi dopo, è arrivata una coppia di inglesi collezionisti di mappe, ma io non ne avevo più. Proprio mentre li stavo salutando, è arrivato l’uomo portoghese a restituire le mappe che aveva utilizzato, così ho potuto darle alla coppia di inglesi. Una strana coincidenza. Un bell’esempio di alchimia che si crea qui dentro.”

Il Club dei Libri Liberi si trova a Valencia, Calle Fuente Encarroz 646011 – Malvarrosa. Qui, come dice Rafael, siete a casa vostra.

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