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Manifesto per la lettura

Manifesto per la lettura

L’importanza di un Patto di Stato per salvaguardare il potere dei libri. Un manifesto per la lettura

Benvenuti in Italia, il paese degli scrittori che non leggono” tuonava solo qualche mese fa Paolo Di Paolo su Repubblica. Di fatto, come riporta, a essere letto è solo un libro su tre di quelli pubblicati. Ma come si può scrivere senza leggere?

Pensiamo ai magici canti di Orfeo, alla persuasiva Sherezade, alla pastorella che difende la propria libertà nel Don Quijote, tutti hanno per noi lo stesso messaggio: i racconti ci aiutano a sopravvivere. È da qui che parte la appassionata difesa della lettura della giornalista e saggista Irene Vallejo.  L’autrice è stata incaricata dalla Federazione degli editori di Spagna (Federación de Gremios de Editores de España) di scrivere il Manifesto per la lettura, il quale ha accompagnato una petizione presentata al governo.

La Federazione ha chiesto un Patto di Stato per la lettura e il libro. Il periodo della pandemia è stato caratterizzato dal consolidamento e la crescita della lettura, inoltre, il settore del libro è la prima industria in Catalogna. Da qui, la richiesta alle forze politiche di impegnarsi affinché l’indice di lettura medio possa crescere nel lungo periodo. Un’iniziativa che parte direttamente da chi con i libri ci lavora e che si rivolge dritta agli organi politici.

La macchina del tempo esiste: sono i libri

Leggere è un atto collettivo. Secondo la filosofa americana Martha Nussbaum, forma il presupposto per vivere in democrazia. Non è un caso, infatti, se nel 2006 l’Università di Toronto ha provato che le persone che leggono sono più empatiche dei non lettori. I neurologi indicano la lettura come tra i migliori esercizi per tenere attivo il cervello frenando la degenerazione cognitiva.

Al di là della rilevanza scientifica, pensiamo al potere incantatore del “C’era una volta…”. Al silenzio che si crea, tutti pronti a ascoltare una storia, a sognare con le avventure dei personaggi, a farsi attraversare da emozioni inaspettate. Chi legge, amplifica. Aggiunge alla propria vita quella di altre epoche storiche, arricchisce il proprio universo.

Il libro di Irene Vallejo

I libri sono alberghi della memoria, specchi in cui rifletterci per poter somigliare di più a ciò che desideriamo essere”* scrive Vallejo nel manifesto pubblicato sottoforma di libro da Ediciones Siruelas. L’autrice non manca di sottolineare l’importanza di tutte quelle persone che nel corso del tempo sono state in qualche modo guardiane e salvatrici di libri. Un fiume silenzioso di uomini e donne che ha fatto sì che, nonostante le guerre, epidemie, saccheggi e grandi catastrofi, i libri arrivassero fino a noi.

Non manca, infatti, di sottolineare l’importanza del lavoro delle persone che scrivono, editano, traducono, illustrano e correggono forgiando una storia dopo l’altra. Il lavoro degli editori, le agenzie, i tipografi, i distributori, le librerie, biblioteche, archivi, i circoli letterari, le scuole, non ultimo i lettori! È tutti loro che il manifesto vuole tutelare e aiutare, per rimettere al centro della società il potere dei libri.

I diritti d’autore del libro Manifiesto por la lectura sono dedicati all’appoggio di progetti e istituzioni per il fomento della lettura.

* Testo originale: “Los libros son albergues de la memoria, espejos donde mirarnos para poder parecernos más a lo que deseamos ser.”

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